Molara

Molara si trova a nord-est della Sardegna, comune di Olbia, all'interno dell'A.M.P. Tavolara- Punta Coda Cavallo, zona di estremo pregio ambientale essendo infatti ZPS, Area Natura 2000 e SIC. Sebbene sia conosciuta dai più per le trasparenze e i colori turchesi delle “Piscine”, il suo territorio è sede di nidificazione di numerose specie di pregiata avifauna ( falco pellegrino, gabbiano corso, berta maggiore e minore, etc). Meno visitata rispetto alla più imponente isola di Tavolara, Molara conserva tutt'oggi il suo carattere autentico non solo grazie ai continui scorci e prospettive che una facile passeggiata consente di ammirare, ma soprattutto per la sua storia millenaria cui la bellezza indiscussa fa solo da cornice.

La storia 

Marinai di ogni tempo vi hanno approdato. Era infatti noto che nell'isola avrebbero trovato acqua potabile. Gli antichi romani ad esempio, sostavano qui per rifornirsi per poi proseguire la navigazione verso il nord Africa. Nel 1490 il Portolan Rizo, autore di uno dei primi portolani stampati, indica la sorgente principale a nord presso un monastero di monache. Fra i ruderi del piccolo insediamento monastico spicca quello di una chiesa absidata, attribuiti dalla tradizione a San Ponziano Papa. Lo stile romanico della chiesa inquadra cronologicamente il complesso al periodo pisano del Giudicato di Gallura ( XII - XIII sec. ).
Ancora più antico è il castello di Molara a nord-est dell'isola sulla terza cima. È una struttura di circa 540 mq costruita con blocchi granitici interamente “a secco”. Questa torre di avvistamento per navi saracene risale al periodo alto medievale intorno alla metà del IX sec. Noti sono anche i combattimenti navali intercorsi in questo tratto di mare tra le due isole, tra la flotta di Andrea Doria e
navi saracene di passaggio così come scontri tra la flotta pisana e quella ligure poco prima della famosa battaglia della Meloria ( 1284 d.C.) presso Livorno per il controllo della Sardegna.

La Storia recente: l'azienda agricola di fine ‘800

Nella seconda metà del 1800 l'isola viene acquistata da una famiglia gallurese con l'idea di farne un'azienda agricola autosufficiente attraverso la produzione di carni, formaggi, grani coltivati e macinati sull'isola e nella zona vicino alla sorgente principale, gli ortaggi. Infatti le famiglie che vi abitarono allevarono bovini e capre e man mano costruirono tutti i fabbricati che avrebbero costituito il borgo aziendale.

Molara oggi

Dal 2017 Molara si apre al pubblico con escursioni guidate. Tanti sono gli spunti storico-naturalistici-culturali che l'esperienza offre. Ad occuparsi di ciò è l'Associazione culturale Molara.